Le grotte di Pastena: il mondo sotterraneo a un’ora da Roma

Lo sappiamo quest’estate 2020 è insolita, confusa e di conseguenza lo sono state anche le nostre vacanze. C’è chi è voluto tornare nei posti in cui è sempre stato, ma anche chi ha scoperto luoghi stupendi che non sapeva di conoscere. Chi ha approfittato per visitare le capitali europee senza turisti e chi non ha avuto la possibilità di viaggiare troppo lontano ed è rimasto vicino casa, magari nel paese di qualche parente.

Il caldo infernale ci ha fatto spesso preferire il mare o i laghi, molto più affollati e costosi del previsto. Quel caldo che ogni tanto ci ha fatto pensare che la decisione migliore fosse rimanere a casa con l’aria condizionata.

Noi questa volta abbiamo preferito fare una gita unica, fuori dagli itinerari standard, a un’ora e mezza da Roma. In un luogo dove il caldo non sarà sicuramente un problema: le Grotte di Pastena.

Quello che da sempre ci proponiamo di fare, è scandagliare la stupenda regione che è il Lazio per scoprire la gioia di non rinunciare a viaggiare. Non è male l’idea di esplorare posti sensazionali evitando le spese di aerei o alberghi. 

Le grotte di Pastena, in provincia di Frosinone, sono parte del Parco Naturale Regionale Monti Ausoni e Lago di Fondi e sono definite tecnicamente come “grotte di attraversamento”, perchè completamente percorribili dall’inghiottitoio fino alla risorgenza. Scoperte nel 1926 dal barone Carlo Franchetti e rese visitabili già dal 1927, durante la seconda guerra mondiale furono il rifugio di centinaia di profughi provenienti dai paesi limitrofi. 

Una volta iniziato il percorso viene naturale fantasticare su chi le abbia abitate prima della loro scoperta e cosa ne abbiano fatto. Molte sono le leggende, ma i ritrovamenti archeologici di offerte e doni fanno pensare a un luogo di culto in cui venivano celebrati rituali, forse funerari, durante il neolitico e l’età del bronzo. 

Il sito, considerato uno dei siti speleologici più importanti d’Italia, si divide in due percorsi principali costituiti da un ramo attivo inferiore e da un ramo fossile superiore.

Qui è possibile ammirare le più interessanti forme del carsismo sotterraneo: maestose e suggestive sale, stalattiti, stalagmiti, colonne dalle forme bizzarre e laghetti. Nelle stagioni più piovose anche fragorose cascate, che rendono la visita alle grotte un’esperienza emozionante.

Se un tempo qui venivano celebrati rituali, adesso è possibile partecipare ad eventi musicali, letture e tante altre attività, oltre alla visita guidata. Proprio in questi giorni, il 16 agosto, comincerà il Pastena Festival. Un progetto-evento culturale consolidato che da sempre offre un percorso culturale e musicale vivo, innovativo e culturalmente rivoluzionario. L’ingresso sarà libero con l’obbligo di prenotazione.

Gli eventi continuano il 20 agosto con un omaggio ad Ennio Morricone e molti altri appuntamenti estivi.

Consigliamo di visitare anche la vicina cittadina di Pastena. Il paesino famoso per le sue ciliege che ha dato il natale al grande attore Nino Manfredi.

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