Sutri: il borgo vicino Roma nato tra mito e leggende

Sutri è uno dei primi borghi della Tuscia che si incontrano lungo la strada che collega Roma e Viterbo. Arroccato su uno sperone di tufo, è entrato nel 2019 tra i “ Borghi più belli d’Italia“.

La leggenda vuole che il Dio Saturno fosse il primo re della penisola, padre di tutti gli dei. Il Dio si era stabilito nell’Italia centrale dove iniziò a fondare le città più antiche. Da qui la tradizione di Sutri vuole che anch’essa fu fondata da Saturno. Infatti, proprio dal suo nome, che gli Etruschi pronunciavano Sutrinas, prese il nome la città.

Pensate che lo stemma della cittadina conserva ancora il dio a cavallo con un fascio di spighe in mano a simboleggiare la fertilità di queste terre.

Come se non bastasse c’è anche un’altra leggenda su Sutri che vuole come fondatori dei navigatori orientali: i Pelasgi. A molti piace credere al mito di Saturno, ma che le origini di Sutri siano antichissime non ci sono dubbi. Non si sa con esattezza chi abbia abitato queste terre prima, ma gli Etruschi sono quelli di cui si hanno le prime testimonianze certe.

Prima di arrivare al paese si vedono al bordo dell’antica via Cassia alcune tombe della stupenda necropoli del Parco Naturale Regionale Antichissima Città di Sutri.
Ben 64 tombe. Uno dei più consistenti esempi di tombe rupestri di età romana nel territorio Etrusco-Falisco.

Continuando la via Cassia da Roma verso il borgo di Sutri, si può scorgere sulla sinistra il suggestivo Anfiteatro Romano. Bisogna, però, entrare nella cavea all’interno del Parco per rendersi conto della sua unicità.

L’anfiteatro, infatti, ha la peculiarità di essere stato creato scavando una collina di tufo. Non ci sono pareti che ne delimitano il perimetro e mescolandosi con la natura che lo circonda crea uno scenario unico. Scoperto soltanto nel 1835, si trova lì da 2000 anni. É stato eretto probabilmente tra il I secolo a.C e il I d.C e ospitava ben 9000 persone.

La passeggiata continua e tra la vegetazione incolta spuntano anche il Mitreo e villa Savorelli, la dimora storica sede del Parco. Anch’essi parte del Parco Naturale Regionale Antichissima Città di Sutri insieme alla chiesa Santa Maria del Tempio e di Santa Maria del Monte.

Il Borgo conserva affascinanti torri e monumenti unici, oltre che chiese antichissime, come quella di San Francesco, fondata dal santo di Assisi in persona nel 1222.

Sutri non è solamente tanta cultura, ma anche divertimento. A chi abita i paesi limitrofi sarà capitato almeno una volta di andare all’Acquapark di Fontevivola.
I più fortunati si ricorderanno dei centri estivi con il pulmino che ti prendeva al paese e ti portava direttamente al Parco. Perfetto per chi vuole rilassarsi a bordo piscina che per chi voglia portare i figli a divertirsi tra gli scivoli.

Insomma Sutri è una di quelle cittadine dove potresti passarci una settimana senza mai stancarti. La puoi raggiungere in 30 minuti da Roma e godere di paesaggi unici. I ristorantini nel borgo sono tanti, tutti caratteristici e molto buoni. Non sappiamo consigliarvene uno in particolare, ma sono tutti una garanzia.

Leave a Reply

Your email address will not be published.