L’abbazia di Montecassino: il luogo misterioso dov’è nato l'”ora et labora”

Il celebre life mantra benedettino “Ora et labora” sembra quasi perdere significato quando si visita il luogo che ne ha visto i natali. La gita presso l’Abbazia di Montecassino, sopravvissuta ai vari dpcm, è tutt’altro che un laborare: gli spettacoli che offre vi meraviglieranno al punto tale da prendere in considerazione un’improvvisa vocazione monastica.

San Benedetto da Norcia infatti ci aveva visto lungo: nel 529 d.C. sullo scheletro di epoca romana del Municipium di Casinum fonda l’omonima abbazia coi suo primi seguaci, dopo aver cercato di reprimere faide e tentativi di avvelenamento nella prima sede a Subiaco.

Pur essendo stata oggetto di razzie e terremoti, l’Abbazia conserva ancora il suo splendore originario, a partire dal panorama che si staglia al suo apice. Tuttavia, prima di fare i monaci amanuensi rallegrandovi con una vista mozzafiato, vi consigliamo alcune tappe imperdibili di questa gita mistica.

Superata l’entrata si profilano 3 Chiostri: il Chiostro dell’ingresso con il bronzo di San Benedetto morente e il mosaico del Cristo tra la Madonna e S. Martino; il Chiostro del Bramante e le imponenti statue di S. Benedetto e S. Scolastica e il Chiostro detto dei Benefattori per le sue 24 statue di autorità ecclesiastiche.

Giungiamo ora di fronte la Basilica: entrando non si può che provare un senso di grandezza di fronte agli immensi spazi, i ricchi mosaici e le tarsie marmoree.

Il cuore della Basilica e dell’Abbazia è però ciò che non si vede: sotto l’Altare Maggiore, al cui lato troviamo l’urna funeraria dei due santi gemelli, si nasconde la Cripta, la sola zona esente dai danni della Seconda Guerra Mondiale. Realizzata da uno scavo su roccia viva, la cripta vanta le Cappelle di S. Mauro e S. Placido.

Ringraziateci in anticipo perché dopo il vostro rito iniziatico abbiamo pure pensato ad un degno ristoro: sfruttando i terreni dell’Albaneta circostanti l’Abbazia, da qualche anno è infatti ripresa la produzione della Birra Montecassino, supportata dalla Birra Peroni che ha detto di “aver visto la luce”!

Molti testi autorevoli , narrano che la storia della birra a Montecassino risalga a secoli fa, attribuendole anche il primato di essere la birra d’Abbazia più antica d’Europa.

La Birra Montecassino ha dato modo di ripristinare le antiche tradizioni agricole di un tempo e così è iniziata una nuova storia da raccontare.

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