Le 9 cascate nel Lazio che devi vedere almeno una volta nella vita

L’estate si sta avvicinando, ma ancora la maggior parte di noi non ha avuto la fortuna di andare “per lavoro” in mete esotiche e paradisiache. Perché dunque non approfittarne per riscoprire piccoli angoli nascosti nella nostra regione? E dato che si prospettano temperature sempre più bollenti, perché non trascorrere una giornata tra la natura rifrescandosi tra le acque di una cascata?

Cascate di San Vittorino

In molti lo definiscono l’Eden laziale, e non hanno tutti i torti: il caos della Capitale lascia infatti spazio al tranquillo borgo di San Vittorino e i suoi tesori. E tanto magico è anche il percorso per raggiungere le sue Cascate: dopo un breve tratto di strada asfaltata della Via Crucis, si imbocca un ombroso sentiero verso il bosco. Lo spettacolo a cui si assiste una volta arrivati a destinazione è rigenerante per il corpo e per l’anima: oltre che Spa naturale, il fatto che ci sia poco campo permette davvero di liberarsi per qualche ora dei problemi quotidiani e tornare rinati!

Cascata dello Schioppo

Solo per la sua storia meriterebbe una visita: siamo nell’ormai lontano 2015 quando, in provincia di Frosinone, un insieme di cittadini, consapevoli della bellezza della loro terra che sta per andare perduta, decidono di salvare l’area dal degrado dilagante e riqualificarla inaugurando il progetto Schioppo Bene Comune. E la sua cascata è l’emblema dell’amore che nutrono i cittadini nei confronti della loro natura: fino agli anni 60, infatti, la Cascata dello Schioppo è stata per lunghe generazioni il luogo dei bagni al fiume.

Cascata del Picchio

Si chiama Cascata del Picchio, ma in realtà il borgo di Nepi, in provincia di Viterbo, ne ospita ben due: non importa quindi se il percorso per arrivarci sia lungo e a tratti tortuoso, perché una volta arrivati a destinazione ci si renderà conto che le foto del posto non rendono giustizia a queste due imponenti cascate!

Cascate di Chia

Fosso Castello | Pro Loco di Soriano nel Cimino

Sono letteralmente la perla della Tuscia e, non a caso, per la loro atmosfera idilliaca sono state l’ambientazione de Il Vangelo secondo Matteo di Pier Paolo Pasolini. La loro posizione sotto le rovine di un castello in un bosco incantato non può che farci pensare che qui il tempo si sia fermato rendendo sovrana la natura. La Torre di Chia merita una visita!

Cascata del Diavolo

Pozze del Diavolo + Eremo di San Michele - trekking naturalistico sulle  colline del Monte Tancia - 9 maggio 2021 - Hiking in Italy

Nei pressi di Monte San Giovanni in Sabina c’è un salto d’acqua verde smeraldo: si può raggiungere a piedi, avvolti nella natura rigogliosa e costeggiando il torrente Galantina che, lungo il suo corso, genera una cascata che poi ricade nelle cosiddette Pozze del Diavolo.

Cascata della Mola di Formello

cascate del fosso della mola di Formello | Giulio | Flickr

Dopo percorsi e sentieri impervi, qui l’itinerario è piuttosto semplice! Ci troviamo nella Valle del Sorbo all’interno dell’immenso Parco di Veio: dopo essersi refrigerati con un bagno, perché non visitare la necropoli e il sito archeologico della antica città etrusca che diede filo da torcere a Roma?

Cascata di Grotte Santo Stefano

Secondo Tour delle Cascate di Grotte Santo Stefano & Celleno – Visit Viterbo

In provincia di Viterbo sorge questa colorata cascata, ben più conosciuta con l’appellativo di Cascata dell’Infernaccio: per la sua collocazione in una profondissima forra, infatti, il percorso per arrivarci è adatto solamente ai più esperti ma per lo spettacolo che offre non esiste un degno rivale in tutta la Tuscia.

Cascata di Villa Gregoriana

PARCO VILLA GREGORIANA | Bene FAI

Non ci troviamo più in parchi o boschi selvaggi, ma in una vera e propria villa: e questo posto di massima eleganza non poteva non eccellere anche per la sua flora. La Cascata di Villa Gregoriana, infatti, detiene il primato come più alta di tutto il Lazio, potendo vantare di un salto di circa 130 metri. 

Cascata di San Benedetto

Laghetto di San Benedetto

Sicuramente sul podio dei luoghi più magici dei Monti Simbruini, assieme all’omonimo laghetto è la meta perfetta per la purificazione prima di visitare la sede originaria di San Benedetto a Subiaco, dalla quale dovette allontanarsi dopo tentati avvelenamenti da parte dei monaci gelosi.


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